Caldo e valori della pressione oscillanti

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Quando il caldo fa variare i valori della pressione e aumenta i rischi cardiovascolari

Arriva la bella stagione, ma con lei arrivano anche gli sbalzi di temperatura, i caldi soffocanti e le oscillazioni dei valori della pressione. Come ogni anno questo è il periodo peggiore per le persone che hanno problemi al sistema cardiovascolare ma soprattutto per gli anziani. Gli esperti infatti consigliano di evitare di sottoporsi a sbalzi di temperatura troppo elevati e di prestare molta attenzione se si deve uscire durante le ore più calde della giornata, cioè tra le 12.00 e le 16.00.

Il caldo e il cambio repentino di temperatura sono pericolosi perché causano pericolose oscillazioni dei livelli di pressione arteriosa che quindi potrebbero anche portare ad avere problemi ben più gravi.
Vi ricordiamo che le persone maggiormente a rischio sono gli anziani: con l’aumentare dell’età infatti aumenta anche la sensibilità al caldo, allo sbalzo di temperatura e ai rischi legati alle oscillazioni dei valori della pressione.

Uno studio ha evidenziato che nella fascia di età 75-79 anni i valori medi di pressione arteriosa sistolica, diastolica e di frequenza cardiaca non differiscono in modo significativo tra i due generi, anche se si osserva una tendenza a valori di pressione sistolica e frequenza cardiaca maggiori nelle donne (147 mmHg di pressione sistolica nelle donne rispetto ai 144 degli uomini e 69 bpm di frequenza cardiaca nelle donne rispetto ai 67 degli uomini). L’esposizione continuata al caldo, oppure uno sbalzo di temperatura caldo-freddo causano pericolose oscillazioni dei valori della pressione e portano a malori, soprattutto nei soggetti non più giovani.
Ma quali possono essere i primi sintomi di un colpo di calore oppure di una non tolleranza del caldo?

  • La comparsa di crampi, eritemi (piccoli arrossamenti) e papule (piccoli rigonfiamenti solidi della pelle).
  • La difficoltà di svolgere alcune attività quotidiane (come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi)

Questi sono i primi sintomi, non ancora gravi, di malessere della persona anziana.

Di maggior rilevanza possono invece essere:

  • confusione mentale, o l’aggravamento di una confusione mentale già presente;
  • mal di testa continui;
  • un sensibile aumento della temperatura della pelle.

Questi sono i sintomi che una persona può manifestare in caso di colpo di calore e per questo motivo deve essere tempestivo il soccorso.

Attenzione quindi a prevenire i colpi di calore: per farlo si deve evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e si devono ridurre al massimo le azioni troppo faticose. Il caldo è piacevole ma troppo potrebbe causare l’abbassamento repentino dei livelli di pressione arteriosa e quindi apportare gravi problemi al sistema cardiovascolare.

Vi ricordiamo che le persone anziane sono più fragili rispetto ai più giovani, i continui sbalzi di pressione possono essere molto pericolosi perché il cervello risente negativamente dei livelli pressori bassi e soprattutto avrà problemi causati da pericolose oscillazioni dei livelli di pressione arteriosa conseguenti dagli sbalzi di temperatura. Come abbiamo già spiegato quando i valori della pressione variano in maniera repentina, aumenta il rischio di malattie cerebrovascolari, inoltre livelli troppo bassi potrebbero causare uno svenimento con il rischio di caduta a terra e quindi di ferirsi. Per questo motivo è molto importante controllare in maniera più continua la pressione arteriosa con l’inizio del caldo in quanto potrebbe essere necessario variare la terapia farmacologica antipertensiva, ovviamente sotto consiglio medico.

Bibliografia scientifica di seguito:

  • Intensive vs Standard Blood Pressure Control and Cardiovascular Disease Outcomes in Adults Aged ≥75 Years: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2016 May 19. doi: 10.1001/jama.2016.7050. [Epub ahead of print] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27195814
  • The association between oxidative stress, activator protein-1, inflammatory, total antioxidant status and artery stiffness and the efficacy of olmesartan in elderly patients with mild-to- moderate essential hypertension. Clin Exp Hypertens. 2016 May 9:1-5. [Epub ahead of print] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27159403