Vacanze in montagna e ipertensione

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Recenti studi concordano sui consigli dei medici di passare i periodi di ferie in vacanza in montagna anche per le persone che soffrono di ipertensione arteriosa, le raccomandazioni però sono chiare, attenzione agli sbalzi di altitudine.

Prevenire diventa un’azione facile se decidiamo di variare le nostre abitudini di vita che possono essere considerate scorrette. Ma come si fa, vi chiederete? Non è così complicato per iniziare a garantire un buon stato di salute al nostro organismo e quindi prevenire o combattere le malattie cardiovascolari si deve: tenere sempre in moto il corpo, svolgendo attività fisica in modo costante, mangiare bene, evitare fumo e bevande alcoliche. Molti credono che fare movimento nel periodo di vacanza possa essere difficile, niente affatto e oggi daremo dei suggerimenti per chi passa le ferie in montagna.

Montagna e ipertensione arteriosa

La montagna fa bene alle persone ipertese? Può causare dei problemi il cambiamento si altitudine?
Gli ipertesi possono andare in montagna e svolgere attività, ovviamente quest’ultime devono essere bene controllate e non forzate, consigliamo di fare delle lunghe passeggiate, in modo da non gravare troppo sugli sforzi che deve sostenere il cuore. Gli studi del progetto HIGHCARE (HIGH altitude CArdiovascular REsearch) ci spiegano perché le persone ipertese debbano prestare maggiore attenzione in montagna e chiarisce gli adattamenti e le variazioni dei valori della pressione sanguigna a quote elevate. Man mano che si sale diminuisce la pressione esercitata dall’atmosfera e la pressione parziale di ossigeno, questo fa sì che sopra i 2500 metri il sistema cardiovascolare debba adattarsi a condizioni di ipossiemia (anormale diminuzione dell’ossigeno nel sangue). Per questo motivo si potranno registrare delle brusche variazioni e oscillazioni dei livelli di pressione arteriosa, che possono comportare anche problemi ben più gravi come mal di testa improvvisi o svenimenti.

Noi di AMICOMED, come le principali linee guida, consigliamo quindi alle persone ipertese di non svolgere mai sforzi eccessivi sforzi durante i primi giorni di permanenza in montagna, ma di lasciare il giusto tempo al nostro cuore di ambientarsi alla nuova quota. L’adattamento è il processo che permette all’organismo di mettere in atto quei meccanismi di compenso per poter funzionare correttamente in un ambiente povero di ossigeno quale quello dell’alta montagna.
Il corpo umano in buona salute impiega da uno a tre giorni per adattarsi ad una determinata condizione ambientale, ma attenzione.
Vi ricordiamo, quindi, di prestare molta attenzione. Le persone con ipertensione lieve-moderata, anche se non c’è una controindicazione assoluta ai 3000 metri, devono comunque essere molto cauti nel raggiungerli o comunque è sconsigliabile che proseguano all’avvertenza dei primi sintomi.
La montagna quindi ci aiuta a far diminuire i livelli di stress e a rilassarci, però bisogna sempre chiedere consiglio al medico curante e tenere sotto stretto controllo la nostra pressione arteriosa, per evitare ogni problema e trascorrere una splendida vacanza.

Bibliografia scientifica: