Obesità e malattie cardiovascolari

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L’alimentazione è alla base della prevenzione della malattie cardiovascolari. Mangiare in modo sano ed equilibrato aiuta a mantenerci in salute e ci aiuta a perdere i chili in eccesso, normalizzando il nostro peso corporeo. Un peso eccessivo è un fattore di rischio che spesso è causa di comportamenti non salutari come la sedentarietà. I soggetti in sovrappeso o obesi sono anche portati a non svolgere attività fisica in modo costante e quindi ogni giorno che passa entrano in un circolo vizioso che li porterà a peggiorare la propria situazione. La buona alimentazione e l’attività fisica combinate insieme sono le migliori abitudini che possiamo avere per restare in salute.

Perché sovrappeso e obesità fanno così male al nostro corpo?

Un soggetto è definito in sovrappeso se il suo BMI o IMC (indice di massa corporea) è compreso tra 25 e 29.9, mentre è definito obeso se il suo BMI è almeno pari a 30. Il BMI è un indice che mette in relazione altezza e peso e i valori considerati normali sono compresi tra 18.5 e 24.9.

L’obesità è l’aumento di peso non controllato ed eccessivo che ha effetti progressivamente sempre più negativi sulla salute cardiovascolare. Questa condizione aumenta la predisposizione alla maggior parte delle malattie cardiovascolari come ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e diabete. Come dicevamo prima man mano che aumenta il peso diminuirà l’attività fisica e diminuendo l’attività fisica non riusciremo più a controllare il peso corporeo, quindi si entrerà in un circolo vizioso di fattori di rischio pericolosi per la nostra salute generale.
L’obesità ha molti effetti negativi tra cui portare allo sviluppo di patologie quali: sindrome metabolica, diabete di tipo 2  e ipertensione. Per questo motivo non è sorprendente che la prevalenza di malattie cardiovascolari è notevolmente aumentata nelle persone in sovrappeso. Considerando che un maggiore accumulo di grasso provoca aumenti di volume totale del sangue, si può facilmente capire che l’obesità aumenta l’incidenza di ipertensione e mette a dura prova il cuore.

Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine ha esaminato gli effetti sia del peso che della forma fisica sulla pressione sanguigna.

I ricercatori hanno analizzato dati raccolti da più di 1,5 milioni di uomini svedesi di circa 18 anni. Tutti sono stati sottoposti ad esami fisici per valutare la forma fisica, la forza muscolare e il grasso corporeo. I partecipanti sono stati poi seguiti per i successivi 44 anni, monitorando le variazioni di pressione arteriosa. Durante il periodo di osservazione al 6% degli uomini è stata diagnosticato un rialzo della pressione arteriosa. Dopo aver preso in considerazione fattori come l’età e la genetica familiare, gli uomini in sovrappeso o obesi avevano un rischio maggiore di mostrare ipertensione di 2,5 volte più rispetto agli uomini che erano di peso normale. Allo stesso modo, gli uomini con il livello di forma fisica più scarso una probabilità maggiore di 1,5 di sviluppare ipertensione arteriosa rispetto agli uomini con un alto livello di fitness.

Per questo motivo noi di AMICOMED insistiamo sempre sull’importanza di avere dei buoni stili di vita: mangiare bene, controllando il peso corporeo, e svolgere attività fisica in modo costante e regolare possono davvero prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari. I soggetti già ipertesi non si devono preoccupare, per la loro condizione c’è sempre margine di miglioramento, basta un po’ di buona volontà e seguire i consigli di AMICOMED per ottenere risultati per la propria salute.

Obesità e malattie cardiovascolari: niente paura c’è rimedio

Bibliografia scientifica di seguito: