Ipertesi muoversi aumenta l’aspettativa di vita

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Ipertesi muoversi fa bene!

Camminare e andare in bicicletta hanno dimostrato avere effetti benefici su tutti i fattori di rischio di cause di mortalità, anche rispetto ad altri tipi di attività fisica, mostrando quindi un aumento dell’aspettativa di vita. Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che anche l’ambiente in cui si svolge l’attività fisica ha un ruolo importante, quindi per esempio la presenza di alberi, e verde in generale ha un fattore psicologico positivo, anche se in alcuni soggetti è maggiormente percepito il pericolo di essere vittima di un crimine, mentre i risultati migliori si sono avuti per soggetti che eseguono attività sportiva in luogo chiuso ma idoneo, quindi con ampi spazi e ricco di verde. L’andare a piedi o in bicicletta è uno dei comportamenti più semplici per fare attività fisica a ogni età, tutti i giorni e a costi quasi nulli. Questi due modi di spostarsi per necessità o per svago hanno un ritorno positivo sulla salute e sull’ambiente. Un’ampia analisi ha concluso che l’esercizio regolare allunga la sopravvivenza, quindi aumenta l’aspettativa di vita, sia tra le persone in linea sia tra le persone in sovrappeso e ipertese.
La revisione, che comprende più di 100 studi epidemiologici, ha esaminato l’associazione tra attività fisica e rischio di mortalità. Questi studi suggeriscono che l’attività fisica ha una relazione forte con il rischio di mortalità, con una riduzione del 30% tra le persone attive durante un determinato periodo. In passato, pochi studi hanno quantificato gli anni di vita guadagnati attraverso distinti livelli di attività fisica. In questo studio le stime variano tra i 2 e i 4 anni di vita in più ottenuti a seconda del livello di attività fisica praticato.
La revisione ha esaminato i diversi livelli di attività fisica nel tempo libero, con intensità da moderata a vigorosa, mettendoli in relazione con il rischio di mortalità e di aspettativa di vita attraverso l’analisi aggregata di sei studi prospettici di coorte (cinque americani e uno svedese). Questi studi comprendevano in tutto 654.827 individui di età compresa tra i 21 e i 90 anni. L’associazione è stata esaminata attraverso un follow up, a cura del National Cancer Institute Cohort Consortium.
I ricercatori, mettendo a confronto persone più o meno attive nel tempo libero, hanno dimostrato che un individuo attivo, anche se in leggero sovrappeso, vive in media 3,1 anni in più rispetto a un individuo magro ma sedentario. Dallo studio si evince che camminare per almeno 75 minuti alla settimana a passo svelto può far aumentare l’aspettativa di vita di 1,8 anni.
Se si aumenta l’attività fisica fino a 450 minuti praticata nell’arco di sette giorni (poco più di un’ora al giorno) si possono regalare 4 anni e mezzo in più alla nostra vita.
I risultati suggeriscono anche che l’attività fisica svolta secondo i livelli raccomandati o a livelli superiori, può aumentare la longevità, mentre la mancanza di attività fisica nel tempo libero può marcatamente ridurre l’aspettativa di vita soprattutto se associata all’obesità.
I risultati rafforzano il messaggio di salute pubblica che avere uno stile di vita attivo e un peso corporeo normale è importante per aumentare la longevità delle persone e per diminuire l’eventualità di incorrere in malattie cardiovascolari, come l’ipertensione arteriosa.

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Bibliografia scientifica di seguito: