Inquinamento e salute cardiovascolare

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Al giorno d’oggi il problema dell’inquinamento sta diventando sempre più rilevante, soprattutto in contrasto con la salute cardiovascolare della popolazione.

Gli esperti raccomandano di salvaguardare almeno bambini e anziani cercando di evitare loro una eccessiva esposizione. Inoltre, come recentemente emerso dal Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) tenutosi a Roma nell’Agosto 2016, è completamente assodato il legame che esiste fra l’inquinamento atmosferico e la salute cardiovascolare.
Nel 2012 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che, a livello mondiale, un decesso su otto sarebbe legato all’inquinamento atmosferico. Inoltre l’OCSE ha calcolato che nel 2050 polveri sottili e inquinanti atmosferici saranno addirittura la prima causa ambientale di mortalità.

Quali sono i rischi concreti per la salute cardiovascolare?

Anche ricerche più recenti insistono sull’importanza di creare una regolamentazione più rigorosa per le emissioni delle centrali di energia a carbone e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili al fine di ridurre le morti premature da questo tipo di impianti da 22.900 l’anno a 2.600 l’anno in tutta l’Unione Europea. Sono soprattutto i cardiologi ad essere fortemente preoccupati, perché hanno stimato che l’inquinamento aumenta in modo esponenziale il rischio di ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus.

Lo studio “Lifting Europe’s Dark Cloud”, pubblicato da un gruppo di ONG ambientaliste europee (EEB, Heal, WWF, CAN e Sandbag), ha valutato i rischi legati all’esposizione alle emissioni degli impianti a carbone: ancora una volta è emersa un’allarmante associazione con la salute cardiovascolare. Da qui il richiamo alla necessità di regolamentarne al più presto i livelli di esposizione.

Come ridurre il rischio?

Noi di AMICOMED, come tutte le linee guida internazionali, vi invitiamo a prestare molta attenzione a dove svolgete attività fisica: le lunghe esposizioni all’aria aperta nelle aree inquinate sono pericolose per la salute cardiovascolare. Le attività fisiche e sportive in questi casi moltiplicano il pericolo perché aumentano in modo significativo la frequenza respiratoria. Per questo motivo consigliamo di effettuare le sessioni sportive in luoghi poco inquinati, qualche volta anche al chiuso.

Bibliografia scientifica:

http://www.popsci.it/emissioni-carbone-in-italia-620-milioni-di-morti-premature-lanno.html