Fruttosio e ipertensione arteriosa

233

Fruttosio e ipertensione: due nuovi nemici

Già si sapeva che lo zucchero fosse un nemico della pressione, ora si cerca di comprendere meglio la relazione tra fruttosio e ipertensione.

La prevenzione inizia a tavola, infatti abbiamo più volte evidenziato l’importanza basilare che ricopre una dieta sana ed equilibrata nella lotta contro tutte le malattie cardiovascolari. Nella lotta contro l’ipertensione, tra gli alimenti che andrebbero limitati, se non addirittura eliminati, c’è lo zucchero. Non fatevi ingannare dalla sua dolcezza, sono molti gli studi che hanno scoperto come questo alimento possa essere un vero e proprio falso amico.
Vi ricordiamo che lo zucchero è presente si nei dolci ma anche in moltissimi altri cibi che a prima vista potrebbero addirittura sembrare salati; le bibite gassate spesso sono colme di zuccheri che aumentano in modo pericoloso il rischio di incappare in eventi come infarto, ictus e danno d’organo.

Zucchero nemico della nostra salute

Mai fidarsi di chi è troppo è dolce, lo zucchero infatti è un vero e proprio nemico del nostro cuore.
I cibi zuccherati aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e di morte precoce per chi ne assume in quantità eccessive provenienti da alimenti, bevande comprese, con zuccheri aggiunti. In particolare il consumo regolare di bibite zuccherate (sette “porzioni” o più a settimana) è associato a un aumento del rischio di morte per malattie cardiovascolari. Come in tutte le cose non si deve mai esagerare, perché un eccessivo consumo di zucchero può causare danni molto gravi a tutto il sistema cardiovascolare.

Fruttosio e ipertensione: una coppia da evitare

Negli ultimi tempi è stata anche evidenziata una preoccupante associazione negativa tra zucchero e innalzamento dei livelli di pressione arteriosa. Come il sale infatti anche lo zucchero sarebbe da limitare o evitare nelle persone che soffrono di ipertensione arteriosa.
Alcuni studi citati dalla Prof. Simonetta Genovesi della Clinica Nefrologica dell’Università Milano-Bicocca, Ospedale San Gerardo di Monza, precisano che non tutto lo zucchero provoca l’ipertensione, ma solo un suo componente: il fruttosio.
Lo zucchero comune è formato per il 50% da fruttosio e per il restante da 50% da glucosio. Negli sciroppi di fruttosio, solitamente usati dall’industria dolciaria, il fruttosio è presente al 60%, mentre è il 100% dei dolcificanti a base di fruttosio. Le ricerche hanno scoperto come sia il fruttosio a intervenire in modo negativo sulla pressione arteriosa aumentandone i livelli. Il fruttosio, infatti, si può considerare un fattore scatenante dell’ipertensione per via dell’acido urico che contiene.

Ipertesi siate dolci senza consumare troppo zucchero, questo infatti contiene il fruttosio che rientra nella lista dei veri nemici dell’ipertensione arteriosa. Con la salute non si scherza e si deve sempre cercare di prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Avere una dieta sana ed equilibrata ci aiuta a combatterne l’insorgenza e a vivere più tranquilli.