Formaggio sembra ridurre l’incidenza di ictus e infarto

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Il formaggio fa bene al cuore e riduce gli infarti

Lo chiamano paradosso francese. Un enigma alimentare sul quale si arrovellano da tempo i nutrizionisti per cercare una giustificazione scientifica al perché nel Paese del Camembert i casi di infarto e ictus e di malattia cardiovascolare in generale siano meno frequenti che in altre nazioni.
I francesi, infatti, sono grandi consumatori di formaggi e dall’alto dei loro 24 chilogrammi all’anno sono da sempre in competizione con greci e italiani. Anche se è bene ricordare che molta parte di quei 24 chilogrammi parlano italiano, visto che mentre l’importazione di latte francese in Italia diminuisce (del 2% nel 2011, dati Istat) quella italiana verso i cugini d’Oltralpe cresce (+12% nel 2011).

Il latte apporta vari nutrienti nella nostra dieta incluso calcio, proteine, micro e macronutrienti ma anche acidi grassi saturi, da sempre consigliato il consumo limitato nella prevenzione della malattie cardiovascolari, per evitare conseguenza come ictus o infarti. Paradossalmente però vari studi osservazionali indicano che il consumo di latte e di prodotti caseari in genere è inversamente correlato all’incidenza di eventi cardiovascolari, ma anzi migliora alcune caratteristiche della sindrome metabolica, che comprende un cluster di fattori di rischio incluso la dislipidemia, la resistenza insulinica, l’ipertensione arteriosa e l’obesità addominale, e tutti insieme incrementano il rischio di diabete e di eventi cardiovascolari.
Il formaggio per esempio non esercita effetti negativi sulla concentrazione dei lipidi nel sangue come predetto unicamente dal contenuto di grassi saturi. Il calcio e altri componenti bioattivi possono modificare gli effetti negativi sul colesterolo LDL. Il consumo di yogurt e gli altri prodotti caseari, in studi osservazionali, è associato con un ridotto rischio di incremento ponderale e obesità così come di eventi cardiovascolari e questi dati sono supportati, in parte, da studi randomizzati.

Il formaggio per ridurre l’insorgenza delle malattie cardiovascolari

Uno studio pubblicato sula rivista Medical Hypotheses, sfata un mito: come spiegare il fatto che in Francia, a dispetto di un’alimentazione ricca di acidi grassi saturi, la mortalità per malattie cardiovascolari è fra le più basse al mondo? L’ipotesi spesso accreditata è che il merito principale fosse da attribuire al vino e in particolare alle proprietà antiossidanti del resveratrolo: una protezione supplementare per le pareti di arterie e per il cuore. Ma il vino rosso, da solo non può spiegare la ridotta mortalità cardiovascolare.
I ricercatori guidati da Yuriy K. Bashmakov del Granta Park di Cambridge, dove hanno sede i laboratori di ricerca della Lycotec, propongono una soluzione al puzzle decisamente diversa. A proteggere il cuore dei francesi ci sarebbero proprio Roquefort e compagni, grazie a peptidi bioattivi che hanno effetti positivi sul sistema cardiovascolare, dall’azione antitrombotica al controllo della pressione sanguigna. Ad esempio, i progressi della proteomica hanno consentito l’identificazione di peptidi in grado di inibire l’enzima di conversione dell’angiotensina che controlla la pressione arteriosa. E ancora, un consumo moderato di formaggio inciderebbe positivamente anche sul bilancio delle lipoproteine e del profilo lipidico plasmatico: insomma, non è vero che con il formaggio si fa il pieno di colesterolo “cattivo”.

Senza dimenticare”, avvertono i ricercatori, “che nel processo di maturazione del formaggio si creano delle sostanze che riducono i principali fattori pro-infiammatori”, tra cui le citochine. Se poi il coltello si sposta sugli erborinati si scoprono altri piccoli grandi miracoli della biologia che fanno bene all’uomo: muffe speciali che possono controllare l’assimilazione del colesterolo e persino prevenire malattie metaboliche come diabete e ipertensione.
Servono altri studi scientifici per confermare e approfondire questi dati, per questo motivo vi ricordiamo che alla base di una vita sana e di un buon stato di salute c’è una dieta sana ed equilibrata.

La quantità giusta di formaggio per meno ictus e infarti

 

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Bibliografia scientifica di seguito: