Canottaggio per normalizzare la pressione del sangue

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Benefici dello svolgere canottaggio: abbassare la pressione del sangue

I benefici legati allo svolgere lo sport del canottaggio si devono al fatto che si tratta di uno sport prevalentemente aerobico ad alto consumo. Praticando canottaggio è facile raggiungere e mantenere il peso ideale e migliorare i classici parametri fisiologici influenzati dall’esercizio fisico: la normalizzazione della pressione del sangue, la migliore qualità del sonno, il potenziamento del sistema immunitario, benefici psicologici e comportamentali ed in più un notevole miglioramento della postura e della flessibilità articolare. È lo sport perfetto per i ragazzi con qualche chilo di troppo: si pratica in posizione seduta, a parità di lavoro si sente meno la fatica rispetto ad altri sforzi aerobici e soprattutto sono avvantaggiati gli atleti di corporatura più robusta e di statura elevata. I benefici che i giovani atleti possono ottenere sono notevoli: al graduale dimagrimento si associa la positiva sollecitazione degli apparati respiratorio e circolatorio, coordinati in maniera ottimale al massimo dell’intensità dello sforzo fisico.

Perché si consiglia ed è adatto a tutti

Si tratta di un’attività fisica tra le più salutari in assoluto, adatta ad ogni età. Il canottaggio è uno sport completo perché impegna globalmente l’organismo sia dal punto di vista cardio-respiratorio che muscolo-scheletrico, migliorando non solo la pressione del sangue, ma anche tutto l’apparato respiratorio. È tra le poche discipline che richiedono la partecipazione di tutti i distretti muscolari, consentendo così un accrescimento armonico e proporzionato. Per questi motivi, è consigliabile avvicinare i ragazzi a questo sport già dagli 8-10 anni: è l’età ideale per apprendere naturalmente il gesto tecnico e acquisire un’adeguata preparazione fisica.

Quali sono i cibi più adatti per la preparazione agonistica dei canottieri?

Il canottaggio è tra le discipline più dispendiose a livello energetico: un soggetto di 90 Kg arriva a consumare tra le 270 e le 720 kcal/ora e, considerando le frequenti doppie sedute di allenamento, un canottiere in media assume tra le 5000/6000 Kcal al giorno. Con un fabbisogno calorico così elevato si deve fare attenzione a non squilibrare le razioni dei nutrienti e incorrere nel rischio di sovraccaricare l’organismo. È necessario, quindi, impostare il programma alimentare su:
prevalenza di carboidrati complessi;
giusta suddivisione tra proteine animali e vegetali;
utilizzo dell’olio extra vergine di oliva come condimento.
Può sembrare incredibile, ma una pietanza particolarmente indicata dopo un debilitante allenamento di canottaggio è il minestrone: con le verdure naturalmente ricche di tutti i minerali che si perdono durante l’attività fisica, se valorizzato con patate e legumi, condito con olio crudo e parmigiano grattugiato e accompagnato da qualche fetta di pane, preferibilmente di grano duro o integrale, è il mix perfetto di vitamine, antiossidanti, sali minerali e macronutrienti. Un consiglio specifico per i canottieri delle categorie “pesi leggeri”: l’idratazione va curata anche più dell’alimentazione stessa! Evitare di assumere liquidi nei periodi pre-gara per rientrare nel peso di categoria, non solo è controproducente ai fini della competizione, ma può risultare davvero dannoso per l’organismo con rischi piuttosto elevati. Risulta, quindi, fondamentale una vera e propria preparazione nutrizionale dell’atleta all’evento gara, da realizzare nell’arco della intera stagione sportiva, senza ricorrere a brusche e pericolose variazioni, a discapito della salute.

Il canottaggio è uno sport aerobico, e come già detto nell’articolo sugli esercizi aerobici, questo tipo di allenamento permette di ridurre la pressione del sangue in modo naturale e anche, soprattutto negli anziani attivi, tutte le cause di mortalità e malattie cardiovascolari.

Non bisogna dimenticare che è buona norma farsi controllare da un medico prima di iniziare una attività fisica, in particolar modo per coloro che hanno la pressione del sangue alta, in modo che si possa verificare il comportamento dell’apparato cardiovascolare.

 

Bibliografia scientifica