Benefici delle cure termali per gli ipertesi

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Benefici delle cure termali e dei fanghi per combattere l’ipertensione.

Sia che si rimanga in città o che si cambi aria un buon modo per rilassarsi e far del bene alla nostra salute è passare una giornata alle terme e giovare dei benefici delle cure termali e dei fanghi.

Le cure termali sono dei trattamenti con finalità terapeutiche, disintossicanti e riabilitative, che sfruttano i benefici effetti delle acque sorgive, le cui proprietà curative dipendono dagli elementi costituenti (zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi di calcio e microelementi di altre sostanze), dalla temperatura naturale, dalle caratteristiche chimiche e fisiche e dalla qualità chimico-fisica.

Il metodo di cura attraverso le acque termali viene definito crenoterapia (dal greco crené – sorgente) e si divide in due tipologie: interna ed esterna. La crenoterapia interna avviene attraverso l’assunzione dell’acqua minerale termale, mentre la crenoterapia esterna, la più nota, si basa sulla balneoterapia, i fanghi e le grotte. Le acque termali possono essere assunte, infatti, sia per via orale che utilizzate sotto forma di bagni, fanghi, aerosol e irrigazioni.  Le persone che soffrono di ipertensione arteriosa o vogliono cercare di abbassare i livelli della pressione, possono avere molti benefici sfruttando le cure termali o la fangoterapia.  Le patologie osteoarticolari, respiratorie, dermatologiche, ginecologiche, gastroenteriche, a carico dell’apparato urinario sono tra quelle che traggono maggiori vantaggi dai trattamenti termali. Si ricorre alle cure termali proprio in caso di affezioni all’apparato respiratorio, quali asma, bronchite, sinusite, patologie della pelle, quali eczemi e psoriasi, malattie del sistema osteoarticolare, come l’artrosi, o disfunzioni delle vie urinarie, calcolosi, e del sistema digestivo, dispepsia (difficoltà nella digestione).

Benefici delle cure termali e dei fanghi per gestire l’ipertensione arteriosa

Sottoporsi alla fangoterapia termale è benefico anche per una persona ipertesa, che ottiene un immediato e moderato abbassamento della pressione arteriosa. Gli effetti benefici possono protrarsi anche a lungo termine, una volta concluso il ciclo di fanghi, contribuendo al mantenimento di valori pressori normali.
Lo dimostrano i risultati di uno studio pilota di prossima pubblicazione, illustrato dal Professor Arsenio Veicsteinas dell’Università di Milano. In particolare, Veicsteinas ha illustrato le variazioni che si registrano durante fangoterapia sulla pressione arteriosa di soggetti ipertesi e normotesi anche in trattamento con farmaci antipertensivi. È stata misurata la pressione arteriosa durante tutto il periodo in cui il soggetto si è sottoposto a trattamento con fango su tutto il corpo, secondo le modalità usuali. In questo modo ha raggiunto la conclusione che la fangoterapia termale può essere un rimedio naturale per la pressione alta.

Dato l’imponente numero di ipertesi nel mondo (in Italia l’ipertensione arteriosa interessa una persona su tre, ed è dopo i 65 anni di età uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare) questi studi potrebbero anche aprire la strada a percorsi terapeutici naturali, complementari, associabili ad un dosaggio inferiore di farmaci (oltre che alla correzione dei fattori di rischio modificabili!).

In questo periodo ci si può rilassare e pensare a noi stessi. Passare una giornata alla terme è un modo per pensare alla nostra salute. Fatevi coccolare con trattamenti a base di fanghi o acque termali per depurarvi ed essere pronti a ricominciare con energia.

Bibliografia scientifica di seguito: