Attività fisica anziani ipertesi

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Non serve essere giovani per fare sport

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la pressione alta interessa un anziano su due. Al di là delle terapie farmacologiche, il rimedio naturale migliore per abbassare la pressione è rappresentato dall’attività fisica.
Svolgere attività fisica in particolare quella di carattere aerobico (cammino, corsa, nuoto, bicicletta o cicloergometro, ergometro a braccia, acquagym, aerobica, step), con una frequenza da 3-5 volte alla settimana, una durata variabile dai 20 ai 60 minuti ed uno sforzo muscolare pari al 40-70% del massimo teorico: così da ottenere una riduzione media dei valori pressori sistolici e diastolici di 4-10 mmHg. I meccanismi alla base della riduzione della pressione arteriosa indotta dall’attività fisica aerobica sembrano legati ad una diminuzione delle resistenze vascolari periferiche, a sua volta determinata da una ridotta attività del sistema nervoso simpatico e dei livelli di endotelina 1 (che di norma svolgono attività vasocostrittrice) e da un aumento dell’ossido nitrico (NO), ad attività vasodilatatrice. L’attività fisica regolare non soltanto svolge un’azione benefica sulla pressione arteriosa, ma è in grado anche di migliorare la tolleranza agli zuccheri, ridurre i livelli circolanti di citochine infiammatorie, trigliceridi, colesterolo totale e LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) e di aumentare quelli di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”). L’aumento del peso, della sedentarietà, abbinati ad uno scorretto regime alimentare, sono sicuramente le motivazioni principali per la formazione di questa patologia. Dobbiamo allenare il corpo nella sua completezza, sia a livello cardiovascolare, sia di tonificazione, per salvaguardare le articolazioni e la struttura scheletrica in generale con corretta postura.
Secondo i dati della Organizzazione Mondiale della Sanità circa 1,5 miliardi di persone ha la pressione alta. È una condizione tipica della terza età e in Italia interessa un over 65 su due. “Noi medici abbiamo oggi a disposizione armi efficaci per ridurre la pressione arteriosa, ma il problema spesso è la scarsa persistenza e aderenza alla terapia – sottolinea il prof. Agabiti Rosei Presidente della European Society of Hypertension (ESH) – Dopo 12 dall’inizio della terapia circa il 50% dei pazienti ha modificato o sospeso l’assunzione di farmaci. Per invertire questa tendenza è importante la semplificazione della terapia, ad esempio con l’uso di combinazioni di farmaci in una unica compressa. Infatti molti ipertesi, soprattutto anziani, sono affetti da altre malattie e spesso sottoposti a pluriterapia, ed è ben noto che maggiore è il numero di farmaci e più elevato è il rischio di scarsa aderenza alla terapia”.
Uno degli sport più consigliati alle persone non più giovani è il nuoto perché tonifica i muscoli, potenzia l’apparato cardiocircolatorio, diminuendo la possibilità che insorgano malattie cardiovascolari come l’ipertensione o aiutandone la gestione a chi già ne soffre, brucia le calorie e allevia le tensioni. Il nuoto è uno sport adatto a tutti e soprattutto ai giovani, meno giovani, ovviamente prima di iniziare qualsiasi attività vi ricordiamo di chiedere consigli al vostro medico.

Il programma giusto per l’attività fisica di anziani e non, scarica l’App per gestire la pressione arteriosa

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Bibliografia scientifica di seguito: