Alimenti per la pressione alta: il pesce azzurro

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Una pinnata per abbattere l’ipertensione

Anche il pesce rientra tra gli alimenti per la pressione alta, scopriamo di più sulle proprietà del pesce azzurro!

Sotto la denominazione di pesce azzurro rientrano una grande varietà di specie, accomunate da alcune peculiarità che li caratterizzano, esteticamente si distinguono da altri pesci grazie al colore bluastro delle squame sulla parte superiore e la pancia argentea e dal punto di vista nutrizionale il pesce azzurro è ricco di omega 3, i famosi grassi insaturi e di calcio, entrambi benefici per la salute come tenere a bada la pressione arteriosa.

Quali sono i principali tipi di pesce azzurro?

Tra questi i più conosciuti sono senz’altro l’acciuga, il pesce spada, la sardina, ed il tonno, ma accanto a queste specie ve ne sono molte altre meno note, a questa grande varietà di specie corrispondono naturalmente molti diversi modi di conservazione e commercializzazione come ad esempio sotto sale, sott’olio, surgelamento ecc.. ognuno di questi metodi naturalmente privilegia ed esalta alcune caratteristiche nutritive, e di gusto di questi alimenti per la pressione alta.

Valori nutrizionali

Il pesce azzurro generalmente ha, un alto contenuto proteico e grassi buoni per la salute, l’apporto calorico per 100 gr è di circa 130 calorie se cucinato in modo semplice senza eccedere nel condimento e soprattutto se non viene impanato e fritto.

A seguire vediamo analizzati i singoli valori nutrizionali del pesce azzurro evidenziandone virtù e difetti.

Acidi grassi insaturi

La caratteristica principale che distingue il pesce azzurro e che fa di tutte queste specie un alimento con un alto contenuto proteico associato però ad una prevalenza di grassi insaturi rispetto a quelli saturi. Questa composizione rende il pesce azzurro un alimento molto particolare ed equilibrato, i grassi insaturi infatti sono di solito presenti in alimenti di origine vegetale, che hanno però dei valori proteici molto più bassi rispetto agli alimenti di origine animale.

Gli acidi grassi insaturi, infatti, anche detti semplicemente grassi insaturi, avendo una struttura più facilmente scomponibile dall’organismo rispetto ai grassi saturi risultano più digeribili e assimilabili. Il pesce azzurro presenta il 3% circa di grassi insaturi, soprattutto acido linolenico e linoleico, rispettivamente scomposti nell’organismo nei famosi omega 3 e omega 6 che aiutano a controllare il livello di trigliceridi e hanno azione elasticizzante sulle pareti arteriose e antiaggregante nel sangue. L’assunzione di questi acidi grassi insaturi tramite il pesce azzurro ha quindi una funzione protettiva e preventiva di disturbi dell’apparato cardiocircolatorio.

Sali minerali

Il pesce azzurro è ricco di sali minerali come il fosforo che è importante per l’assorbimento del calcio nelle ossa e per la rigenerazione cellulare, inoltre è ricco di potassio che tiene a bada la pressione alta e migliora le funzioni cardiache. Altri sali minerali presenti in quantità significative nel pesce azzurro sono: il sodio che aumenta la resistenza muscolare ai crampi in sinergia con il selenio che è anche uno stabilizzante del sistema nervoso (cioè migliora la trasmissione degli stimoli elettrici dai centri nervosi del cervello al corpo) oltre ad essere un ottimo antiossidante ad effetto anti invecchiamento per i tessuti. In misura decisamente inferiore il pesce azzurro presenta il calcio, costituente essenziale del tessuti di ossa e denti e ferro molto importante per l’ossigenazione cellulare alla base della crescita dell’organismo e per il corretto funzionamento delle difese immunitarie.

Dieta mediterranea e pesce azzurro

Quindi, essendo la categoria piuttosto ampia in quanto vi rientrano specie anche molto diverse tra loro, si può senza dubbio affermare che per chi vuole seguire una dieta sana ed equilibrata tutte le specie di pesce azzurro rappresentano un ottima opportunità per assumere rilevanti alimenti per la pressione alta.

La dieta mediterranea tra le semplici regole che propone include quella di consumare pesce azzurro almeno 3-4 volte alla settimana, ricco di sostanze benefiche per il sangue, le arterie, ossa e denti e per tenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi. Per ottimizzare la resa nutrizionale del pesce azzurro è bene prepararlo con cotture semplici e sane e con gli ingredienti della cucina mediterranea come ad esempio l’olio extra vergine d’oliva, i pomodori e basilico.

Ora che conosciamo nuovi alimenti per la pressione alta diamo sfogo alla creatività in cucina, per creare piatti sani e vari per la salute del nostro cuore.

 

Gli articoli scientifici di riferimento di seguito: