Alimentazione per ipertesi: il latte fermentato

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Latte fermentato contro l’ipertensione arteriosa

L’alimentazione per gli ipertesi è fondamentale, e sembra che il latte fermentato possieda proprietà utili contro la pressione arteriosa alta. Quindi, per ottenere il maggior beneficio è importante conoscere come ridurre la pressione in modo naturale con questo latte.
Il consumo quotidiano di latte fermentato potrebbe ridurre tra i 2 e i 7 mmHg la pressione sistolica o alta e tra 1 e 4 mmHg la pressione diastolica o bassa. Questi dati sono molto interessanti perché riduce il rischio cardiovascolare e favorisce la salute cardiovascolare.
Il latte fermentato può fare parte dell’alimentazione funzionale per ipertesi, utile per ridurre la pressione arteriosa e lottare contro l’ipertensione, soprattutto se esistono altri fattori di rischio come il colesterolo e i trigliceridi alti. Questa bibita agisce anche contro la dislipidemia in modo naturale. Ovvero, ha molti benefici e proprietà che non puoi non sfruttare.
Ricorda che il consumo di questo tipo di latte fermentato deve essere introdotto in una dieta per ridurre la pressione, ricca di fibre, povera di sodio e grassi saturi.
L’ipertensione arteriosa può essere prevenuta adottando uno stile di vita sano, come praticare attività fisica, controllo del peso corporeo e una alimentazione adatta per ipertesi. A parte questo ci sono diversi studi scientifici che mostrano che alcuni peptidi derivati dalla fermentazione delle proteine del latte (con Lactobacillus helveticus) diminuiscono la pressione arteriosa. L’esatto meccanismo per cui ciò avvenga non è ancora noto, ma si pensa sia dovuto all’inibizione dell’ACE (enzima che converte l’angiotensina), producendo vasodilatazione o un effetto sul sistema nervoso simpatico.
Negli anni sono stati pubblicati diversi studi, molti dei quali con risultati positivi, solo alcuni risultati non favorevoli. Uno degli studi più recenti pubblicati sull’American Journal of Hypertension mostra una correlazione favorevole fra gli alimenti che contengono questi peptidi,  che quindi  riducono  significativamente la pressione arteriosa, e soggetti Europei e Giapponesi, inoltre questo dato è associato anche a una riduzione del rischio di coronaropatia e malattie cerebrovascolari, sembra soprattutto nella popolazione di mezza età.
Allo stesso modo, se hai bisogno di ridurre la pressione, non dimenticare di consultare prima il tuo medico, soprattutto se stai assumendo farmaci per l’ipertensione arteriosa.

L’alimentazione per gli ipertesi può fare la differenza!

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Bibliografia scientifica: