A contatto con la natura per un cuore sano

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Il contatto con la natura è da sempre un modo per poter aiutare la nostra mente a rilassarsi e ad abbandonare tutti i cattivi pensieri e le preoccupazioni che la assillano durate la giornata. Diversi studi hanno evidenziato come stare all’aria aperta in mezzo al verde possa anche essere un modo per diminuire l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, prevenendole e combattendole.

Ecco il rimedio naturale per eccellenza: stare a contatto con la natura, che sia una passeggiata con il nostro amico a quattro zampe o una gita fuori porta con amici e cari, quello che importa è stare nel verde. Abbiamo più volte ribadito l’importanza di svolgere attività che ci aiutino a diminuire i livelli di stress che ognuno di noi accumula durante la vita quotidiana e stare all’aria aperta è un valido aiuto. Rilassarsi inoltre regolarizza i livelli di pressione arteriosa e il numero di battiti al minuto (bpm), cioè la frequenza cardiaca, e fa sì che non vi siano dei pericolosi sbalzi durante la giornata.

Prevenire è meglio che curare e le linee guida evidenziano come la frequenza cardiaca debba essere tenuta sotto stretto controllo perché può essere considerata un vero e proprio fattore di rischio di insorgenza delle malattie cardiovascolari.
Gli esperti ribadiscono l’importanza di svolgere attività all’aria aperta, l’esercizio fisico infatti già di per sé è un buon alleato che dobbiamo sfruttare nella lotta contro le malattie cardiovascolari e quando è svolto in un parco e in mezzo al verde è ancor più benefico. È stato scoperto che questa attività all’aperto apporta molti benefici agendo in modo naturale sulla frequenza cardiaca aiutandoci a controllarla e non avere quelle oscillazioni che sono alla base del rischio cardiovascolare.

Al contatto con la natura: lo studio

Uno studio pubblicato quest’anno su International Journal of environmental research and public health evidenzia come il camminare nella natura o fare esercizio in mezzo al verde possa migliorare immediatamente il benessere.
Per arrivare alle conclusioni sono state valutate la variabilità della frequenza cardiaca durante il giorno confrontandole con la frequenza cardiaca durante il sonno. Le variazioni della frequenza cardiaca dovrebbero essere tenute sotto controllo perché potrebbero essere un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.
Lo scopo di questo studio è stato quello di verificare se una passeggiata in mezzo alla natura effettuata dopo i pasti, ovviamente facendo molta attenzione agli sbalzi di temperatura e senza che avvenga un eccessivo sforzo, aumenta la variabilità della frequenza cardiaca. Si è notato che riuscendo a svolgere un camminata nel verde di circa 1,8 km si avevano già molto benefici sulla frequenza cardiaca e sulla pressione arteriosa. Allenando il nostro cuore avremo meno sbalzo tra bpm a riposo e bpm durante la sessione di allenamento, un cuore allenato è un cuore in salute e per questo motivo l’esercizio fisico deve essere svolto in maniera costante.
Tenere sotto controllo la frequenza cardiaca a riposo e durante la sessione di allenamento è alla base della corretta prevenzione per la lotta contro le malattie cardiovascolari. Per questo motivo vi consigliamo di svolgere sempre attività fisica e se potete fatelo all’aria aperta a contatto con la natura.
Bibliografia scientifica

  • A Lunchtime Walk in Nature Enhances Restoration of Autonomic Control during Night-Time Sleep: Results from a Preliminary Study. Int J Environ Res Public Health. 2016 Mar 3;13(3). pii: E280. doi: 10.3390/ijerph13030280.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26950138
  • Walks4work: rationale and study design to investigate walking at lunchtime in the workplace setting. BMC Public Health. 2012 Jul 25;12:550. doi: 10.1186/1471-2458-12-550.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3490792/